PERCORSI DI ORIENTAMENTO ATTIVO PNNR

L’ESPERIENZA SMART ROAD AL LICEO VIRGILIO

A cura di Lorenzo Torelli

Educatore specializzato in orientamento professionale e scolastico

Formatore Smart Road Università Cattolica

 

Smart Road è un percorso di orientamento progettato da docenti, operatori e operatrici dell’Università Cattolica ed è pensato per le classi del triennio della scuola secondaria di secondo grado. Si tratta di una serie di incontri in presenza per un totale di 12 ore, alle quali si aggiungono 3 ore di lavoro individuale asincrono sulla piattaforma e-learning. Per l’anno scolastico 2025/2026, il Liceo Virgilio ha scelto di rivolgere le attività di Smart Road a tutte le classi terze dei licei linguistico e classico. Il percorso è stato articolato in sei incontri in presenza, svolti con ciascuna classe tra il mese di novembre 2025 e il mese di febbraio 2026.

Obiettivi del percorso Smart Road

Trattandosi di un progetto legato all’orientamento scolastico, il focus principale di Smart Road ha riguardato la riflessione sulle possibili scelte post-diploma. A differenza di altre attività orientative, il valore distintivo di Smart Road risiede nell’attenzione riservata al processo decisionale e alle competenze ad esso sottese. Le competenze orientative, la loro identificazione e il loro sviluppo sono il cuore dell’esperienza Smart Road. Lavorando in attività individuali, a piccoli gruppi e in plenaria, gli studenti imparano a riconoscere le competenze orientative e la loro importanza per prendere decisioni consapevoli e impattanti sul benessere individuale e comunitario. Si tratta di una visione dell’orientamento come processo attivo e continuo (lifelong learning), ispirato a valori di giustizia sociale, volto a sviluppare le competenze chiave. Tali competenze vengono riconosciute anche nei framework dell’Unione Europea come fattori di protezione per i cittadini e le cittadine che vivono, studiano e lavorano in un mondo caratterizzato dalla complessità, dall’incertezza, esposto a cambiamenti tanto rapidi quanto radicali.

Proprio per venire incontro alle esigenze della scuola di introdurre agli studenti del terzo anno questi temi, trattati in maniera decisamente efficace nel “quaderno dell’orientamento” fornito dalla scuola a tutti gli studenti e le studentesse a partire dal terzo anno, i moduli di Smart Road sono stati in parte modificati rispetto agli anni precedenti.

I moduli e le attività di Smart Road

Il primo modulo ha come obiettivo principale quello di creare il “clima” e stipulare un contratto formativo implicito con gli studenti e le studentesse. Si raccolgono le aspettative, si ragiona attraverso lo strumento del brainstorming sulle idee pregresse di “orientamento” e di “lavoro”. Dalla definizione di questi due concetti, costruita insieme alla classe, si arriva in modo naturale a comprendere quanto le scelte soddisfacenti siano legate a competenze di tipo orientativo e, quindi, quanto sia importante identificare e sviluppare questo tipo di capacità.

Il secondo e il terzo modulo sono interamente dedicati all’identificazione dei propri punti di forza e all’elaborazione di strategie per sviluppare le proprie aree di miglioramento. Alternando strumenti individuali e lavoro a gruppi o in plenaria, gli studenti e le studentesse costruiscono la propria “bussola”, i cui punti cardinali sono: aspettative, competenze soft (trasversali), competenze tecniche/abilità, interessi, motivazioni e valori.

Il quarto modulo ha come obiettivo quello di mappare le possibili strade post-diploma. Oltre alle scelte “tradizionali” di università e lavoro, si esplorano i percorsi ITS, le scuole di mediazione linguistica, i percorsi AFAM, i corsi professionalizzanti, ecc. L’opzione della formazione terziaria viene ulteriormente approfondita cercando di capire cosa sono i piani di studio, i crediti formativi, come funzionano l’anno accademico, le lezioni e gli esami. Per sedimentare questo apprendimento, i ragazzi e le ragazze utilizzano il PC per navigare tra i piani di studio e gli sbocchi occupazionali. Le informazioni raccolte vengono raggruppate e analizzate provando a immaginare: “se scegliessi questo percorso, quali aspetti dovrei considerare?”.

Il quinto modulo ha come obiettivo quello di esplorare il mondo delle professioni e del lavoro. Il presupposto è che, rispetto alle professioni, tendiamo a costruire una conoscenza stereotipata che può rischiare di non farci considerare alcune professioni o, al contrario, indirizzarci verso altre solo perché ritenute pregiudizialmente più desiderabili. In questo modulo si riflette sul funzionamento degli  stereotipi e sui loro effetti rispetto alle scelte, e viene introdotto lo strumento della job analysis per avere informazioni più realistiche rispetto al mondo del lavoro.

Il sesto e ultimo modulo ha come obiettivo quello di sintetizzare tutte le informazioni e le riflessioni fatte nei moduli precedenti per abbozzare una strategia e un piano d’azione da mettere in pratica negli anni successivi. Prima di lavorare sul documento di sintesi, gli studenti e le studentesse svolgono due questionari utili per definire meglio alcune caratteristiche personali importanti nel processo di scelta: i valori professionali e gli atteggiamenti davanti ai compiti di studio. L’ultima parte dell’incontro viene dedicata alla chiusura del percorso, alla luce delle aspettative iniziali e del percorso fatto.

Punti di forza e criticità

Parlando direttamente della mia esperienza come formatore, mi sento di poter dire che in tutte le otto classi con cui ho lavorato quest’anno gli obiettivi di Smart Road sono stati raggiunti. Gli studenti e le studentesse sono stati coinvolti e hanno compreso il concetto chiave di “competenze orientative”. Il clima nelle classi è stato decisamente adatto alla co-costruzione di processi di conoscenza, gli studenti e le studentesse intervenivano e partecipavano volentieri alle attività, sia individuali che di gruppo. Le discussioni che sono nate durante i momenti in plenaria sono state profonde e stimolanti, facendo emergere tutta la complessità di una generazione da un lato ansiosa, pressata dalle aspettative ma allo stesso tempo determinata a costruire percorsi pieni di senso per sé e per la società. Le attività in gruppo, caratterizzate da un alto livello di partecipazione e interesse, hanno permesso a molti studenti di esprimere il proprio di vista sull’idea di futuro e sulle emozioni legate al mondo del lavoro. 
Un ulteriore punto di forza è stata la collaborazione con il personale docente che ha sempre supportato il progetto, vivendolo come una risorsa e non come un’invasione nelle ore della propria disciplina. Anche l’organizzazione logistica, impegnata nella realizzazione di 48 incontri, ha funzionato alla perfezione.

Le criticità principali hanno riguardato, a livello tematico, la riflessione sulla competenza decisionale:

gli alunni delle classi terze si percepiscono nella maggioranza dei casi ancora lontani dal dover prendere decisioni riguardo al loro futuro. L’ultimo modulo si è confermato come il più debole in termini di coinvolgimento, in quanto basato sul lavoro individuale e sulla definizione di una strategia di azione che è vissuta come un esercizio di simulazione più che come un piano davvero attualizzabile.

A livello organizzativo, i tempi di lezione (2 ore consecutive) si sono rivelati talvolta pesanti per il mantenimento dell’attenzione e della concentrazione.

 

Conclusione

In conclusione, limitandomi alle mie percezioni in classe, il progetto ha raggiunto gli obiettivi che si prefiggeva. Tutte le classi sono state coinvolte con un buon grado di partecipazione durante le attività. A questo proposito sarà interessante raccogliere il punto di vista degli studenti e delle studentesse.

Da parte mia, è stato davvero piacevole avere il privilegio di potermi confrontare su temi che fanno parte dei miei interessi professionali e della mia quotidianità con ragazzi e ragazze di una generazione così diversa dalla mia. Gli stimoli e le idee emersi mi hanno dato forza e hanno alimentato la mia curiosità di trovare sempre nuovi modi per migliorare la qualità del mio impegno.

 

Lorenzo Torelli

 Mantova, febbraio 2026

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