Tu sei qui

La 1DL incontra l’esercito di terracotta di Qin Shi Huang Di

Versione stampabileVersione PDF

La 1DL incontra l’esercito di terracotta di Qin Shi Huang Di (秦始皇蒂)

Nella giornata di giovedì 30 gennaio 2020, accompagnati dalle docenti Elisabetta Grisanzio e Selene Ravagnani, ci siamo recati a Milano per visitare la mostra “L’esercito di terracotta e il primo imperatore della Cina”, allestita presso la Fabbrica del Vapore dall’8 novembre 2019 al 9 febbraio 2020. L’esposizione è dedicata alle famose statue dell’esercito di terracotta cinese e ad altri oggetti del corredo funerario che doveva accompagnare Qin Shi Huang Di 秦始皇帝 (260-210 a.C.), primo imperatore della Cina, nella sua vita dopo la morte. Pur trattandosi di riproduzioni – gli originali, troppo fragili per essere trasportati, sono tutti in Cina –, questi reperti sono molto suggestivi e consentono al visitatore di farsi un’idea piuttosto chiara dell’area archeologica da cui provengono. La guida Mariaelisabetta Realini ci ha accolto e accompagnato lungo il percorso espositivo, articolato in sette sale.
Nella prima sala viene presentata una ricostruzione del contesto archeologico di ritrovamento delle statue e la riproduzione fedele (scala 1:1) di cinque guerrieri dell’esercito di terracotta, tra cui quella dell’imperatore. Dopo aver visionato un breve filmato con un’intervista a Yang Zhifa 杨志发, il contadino cinese che nel 1974, mentre era impegnato a scavare un pozzo, rinvenne fortuitamente alcune statue del mausoleo di Qin Shi Huang Di, ci sono stati mostrati alcuni oggetti di vita quotidiana appartenenti all’imperatore o ai funzionari che avevano lavorato al progetto della sua tomba. Questi manufatti sono prevalentemente in bronzo. Nella terza sala sono esposte le riproduzioni di nove dei complessivi ottomila soldati dell’esercito di terracotta, suddivisi in tre categorie principali: fanti, cavalieri e aurighi. La fanteria, inoltre, consta al suo interno di tre gruppi: ufficiali di alto, medio e basso rango. Come si può evincere dalle statue, ogni rango dell’esercito si differenziava sia per le acconciature che per le armature dei soldati. I generali indossavano due strati di indumenti sotto l’armatura corazzata che proteggeva il petto, le spalle e la schiena e calzavano scarpe a punta quadrata incurvata. I soldati semplici (ovvero la maggior parte dell’esercito) indossavano abiti coperti da un mantello corazzato che proteggeva petto, spalle e schiena. I cavalieri, invece, erano soliti indossare un copricapo rotondo, una sciarpa e un’armatura leggera. L’equipaggiamento dei cocchieri, infine, prevedeva una protezione per le braccia, delle maniche per controllare il giogo dei cavalli, un elmetto per proteggere la testa e il collo. Quanto alle acconciature, ne esistevano principalmente due tipi: i capelli potevano essere raccolti in una crocchia o sul lato destro della testa o sulla parte superiore del capo; in questo secondo caso, i capelli erano coperti da un cappello, da un nastro o da una bandana. Passando alla quarta sala, si possono ammirare le riproduzioni – in questo caso non a grandezza naturale - di due carri da guerra (una sorta di “carri armati” ante litteram). Il primo carro, trainato da cavalli, aveva uno scopo difensivo: veniva utilizzato per proteggere il secondo, chiuso e blindato, su cui si spostava l’imperatore Qin durante le battaglie. La quinta sala ospita un gruppo scultoreo che rappresenta le fasi di costruzione delle statue. Queste non venivano create con un unico stampo ma, una volta realizzate le varie parti, si procedeva al loro assemblaggio. In primo luogo, veniva modellato il corpo, con l’armatura decorata in modo diverso a seconda del grado ricoperto nell’esercito, poi venivano attaccate le braccia e la testa. Le statue, che a noi oggi appaiono del colore della terracotta, venivano infine colorate con colori sgargianti, ormai deterioratisi del tutto col trascorrere degli anni. Nella penultima sala (n. 6) si trovano alcune riproduzioni delle armi e delle armature indossate dai guerrieri in battaglia: armature molto leggere e balestre per gli arcieri; armature munite di placche di metallo, elmi di ferro, spade e lance per i fanti di alto rango; lance con punta di metallo per i cavalieri, che costituivano la parte più forte dell’esercito. Dopo aver attraversato un corridoio decorato con ideogrammi cinesi, si sbuca nella settima e ultima sala, dove è stata ricostruita la fossa 1 del mausoleo dell’imperatore Qin, con la riproduzione di circa sessanta guerrieri dell’esercito di terracotta schierati su sei file. Una voce narrante descrive la grande armata, specificando ruolo e rango sociale dei soldati, via via illuminati da una luce, mentre i visitatori osservano la fossa dall’alto di una balconata.
Dopo la mostra e un veloce pranzo a sacco, abbiamo attraversato in tram la China Town milanese per raggiungere il Duomo. Da lì, dopo aver scattato alcune (troppe!) foto davanti al monumento simbolo di Milano e aver “preso d’assalto” una gelateria, ci siamo diretti in Stazione Centrale per prendere il treno che ci ha riportati a Mantova.
Questa prima visita d’istruzione ci ha permesso di acquisire numerose conoscenze (usanze, abbigliamento, luoghi e vicende di fondazione dell’impero, caratteristiche dell’esercito) e di toccare con mano quanto avevamo già studiato a scuola con la Prof.ssa Ravagnani sulla storia e sulla cultura della civiltà antica cinese. È stata, inoltre, un’occasione per conoscerci meglio, per rinsaldare il nostro legame e per scoprire i nostri gusti personali (gelati compresi!).

La classe 1DL

Logo Maturità

Logo Biblioteche Scolastiche Mantovane

Logo Laboratorio Teatrale

Logo ioleggoperché

Logo Sport Scuola Salute

 
Liceo Classico Virgilio Via Ardigò 13, 46100 Mantova Italy
Tel.: +39 0376 320 366 - Fax: +39 0376 224 546 PEC: mnpc02000g@pec.istruzione.it - PEO: mnpc02000g@istruzione.it CF 80019550203 - CM MNPC02000G
Data Protection Officer: Massimo Zampetti - Privacycert Lombardia S.r.l. - Pass. Don Seghezzi n.2, BG - Tel. 035 413 94 94 - lombardia@privacycert.it - lombardia@pec.privacycert.it

   a cura di Mario Varini - EUCIP IT Administrator certified.

CMS Drupal ver. 7.72 del 17/06/2020 agg. 24/06/2020• XHTMLCSS

Sito realizzato nell'ambito del progetto "Un CMS per la scuola" di Porte Aperte sul Web
Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici - USR Lombardia

Licenza Creative Commons

Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo (3.0 Italia) per permetterne
la diffusione e il riuso liberi con citazione degli autori e con l'indicazione che potrà essere utilizzato dalle scuole italiane che ne faranno richiesta.

Per informazioni, solo se appartenenti a Pubblica Amministrazione, contattare Mario Varini con e-mail istituzionale ( @istruzione.it )